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Infrazioni della strada all’estero, cosa succede ai punti della patente?

Se ci rechiamo con il nostro veicolo all’estero, in un paese straniero che attua il meccanismo della patente a punti, cosa succede se non rispettiamo il codice della strada straniero? Quali sono gli effetti in Italia?

Una multa presa all’estero comporta una sanzione secondo le regole del Paese in cui la violazione è stata commessa. In quasi tutti i paesi europei, come in Italia, esiste il sistema della patente a punti, ma un’eventuale decurtazione non ha alcun valore per il corrispondente sistema italiano. L’eventuale decurtazione riguarderà solo la banca dati dello Stato dove è stata comminata la multa e non avrà quindi nessun effetto sul credito della patente a punti italiana.

Se la multa non viene pagata e si ritorna a circolare nello stesso Stato, si subiranno le sanzioni previste dalla legislazione vigente locale: si potrà essere soggetti ad un semplice aumento della multa non pagata, oppure al sequestro del veicolo o della carta di circolazione, al ritiro della patente. In Svizzera si può incorrere persino all’arresto.

All’interno della UE, esiste un sistema di interscambio di dati che consente di risalire all’autore della violazione, il quale riceverà a casa la comunicazione. Ma un sistema di sanzioni comuni non esiste ancora.

Sono state individuate le otto infrazioni per le quali l’Italia prevede l’interscambio automatico delle informazioni con gli altri paesi CEE, qualora l’infrazione sia commessa da un veicolo con targa di uno stato CEE diverso da quello in cui è stata commessa.

Le infrazioni individuate sono le seguenti:

eccesso di velocità,
mancato uso della cintura di sicurezza,
mancato arresto davanti a un semaforo rosso,
guida in stato di ebbrezza,
guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti,
mancato uso del casco protettivo,
circolazione su una corsia vietata,
uso indebito di telefono cellulare o di altri dispositivi di comunicazione durante la guida

È stata adottata una procedura telematica di scambio dei dati al termine della quale l’organo di Polizia notifica, all’indirizzo del soggetto così individuato, apposita lettera di informazioni conforme all’allegato II della direttiva 2015/413/UE recepita in Italia con DLG 4.3.2014, n. 37.

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